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I Casoni di Caorle, la loro storia

I Casoni di Caorle, la loro storia

Mangiare nei casoni di Caorle, i piatti tipici


Ci sono vacanze che riescono ad unire le esigenze di tutti i componenti di una famiglia. Questa occasione non è molto comune e richiede che la località selezionata dalla famiglia, sia sufficientemente interessante, oltre che per i bambini e i ragazzi, anche per i genitori.

A Caorle l’offerta di svago e divertimento è unica e non è legata solo alla presenza di ben 15 km di coste pulite con un bel mare, decisamente adatto ai bambini poiché degrada dolcemente, ma anche agli adulti che oltre alla vita di mare, cercano itinerari turistici, ristoranti e la possibilità di conoscere il territorio in cui stanno soggiornando, senza dimenticare lo sport all’aria aperta.
Una particolare attività che è possibile fare a Caorle è la visita, in bicicletta o tramite battello, dei famosi casoni. Questi sono le tipiche abitazioni sparse nel territorio lagunare, che venivano utilizzate in passato dai pescatori per proteggersi, durante gli inverni dedicati all’attività della pesca.

I casoni di Caorle

Lungo i fiumi della laguna attorno a Caorle è consueto scorgere questa particolarissima dimora antica. Purtroppo col tempo e con l’opera di bonifica attuata dallo Stato, molti di questi casoni, sono andati perduti. Quelli rimasti, sono oggetti di interesse turistico, durante il periodo primaverile ed estivo.

Ciò che affascina maggiormente di una gita a visitare i Casoni è la capacità, che aveva l’uomo antico, di costruire abitazioni solide, basandosi su materiali molto poveri, prelevati direttamente dal territorio lagunare, e da tecniche semplici. È un caso di bioedilizia stupefacente che è da esempio anche per i giorni nostri.

L’antica tecnica di costruzione del Casone caorlotto è quasi scomparsa, in paese però, soprattutto tra i pescatori, si trovano ancora persone che lì ci hanno dimorato da piccoli, per molto tempo.

Non bisogna immaginarsi delle capanne stile indiani ma vere e proprie case ampie e robuste. L’aerazione è assicurata dalla larghezza di queste antiche dimore, che presentano delle caratteristiche costruttive particolari. Ci sono infatti delle proporzioni che vanno rispettate, la lunghezza deve essere doppia rispetto all’altezza e alla larghezza. E’ affascinante trovare casoni che sono lunghi 12 metri e alti 6. Interi nuclei familiari potevano tranquillamente dimorare potendo contare su uno spazio adeguato. Un’altra regola costruttiva parla di forme arrotondate e dello sviluppo con ingresso rivolto a sud.

Legno e canna palustre sono i materiali da costruzione, inoltre non sono previste ne le finestre nella canna fumaria. Il focolare si trova in fondo alla costruzione ed è fatto in mattoni. Le canne dei Casoni vengono sovrapposte in una maniera particolare, si tratta di canne che vengono raccolte tra settembre e metà marzo.
Un casone non richiede manutenzione per circa 6 barra 7 anni.

Quando si affronta una passeggiata in bicicletta per visitare i casoni, ci si troverà di fronte a dei cottage estivi, o dei luoghi adatti alla villeggiatura appositamente restaurati, anche se talvolta non rispettando le tecniche originarie.

Basta percorrere via dei Casoni che si trova poco distante dal centro di Caorle, e più precisamente in località Falconera. Gli itinerari sono diversi e tutti piacevoli da fare in compagnia. Incontrare le antiche costruzioni dei pescatori è un’esperienza unica anche per i più piccoli, si tratta di fare un viaggio nel tempo molto suggestivo in cui la natura è l’uomo sembrano aver fatto la pace.
Il percorso conduce al villaggio dei Pescatori e può essere fatto unicamente in bici oppure a piedi. Si può visitare il territorio lagunare ed vedere i casoni anche via barca, dalla quale si gode di una prospettiva diversa e suggestiva. Anche Ernest Hemingway che qui ci ha soggiorno, ne parla in un suo romanzo.

Cosa si mangia nei casoni?

Il territorio di Caorle è ricco di spunti, e la cucina non fa certo difetto. Il pesce è l’ingrediente base per molte ricette tipiche che vengono servite ovunque nel territorio. Può capitare anche di gustarle in un casone appositamente trasformato in un chiosco ristorante. Non bisogna chiedere più del lecito ad un’esperienza come quella di pranzare in un casone poiché il sapore sarà quello tipico della giornata all’aria aperta per godersi un’esperienza soprattutto culturale.

Oggi il casone è divenuto perlopiù un luogo destinato al tempo libero e talvolta, come detto, è utilizzato anche come ristorante.
Un pranzo esotico, è quello che si gusta fondamentalmente in un casone. In un luogo spartano per scelta, non si può certo pensare di ordinare un piatto in particolare. Si sceglie tra menu a prezzo fisso.

Si può gustare del pesce pescato in giornata, l’immancabile fritto misto, che in tutta questa località è una specialità, non manca la consueta grigliata mista. Un pranzo vissuto in un casone rispecchia la classica scampagnata, anche se diversa da tutte quelle che si sono fatte prima, poiché in un ambiente decisamente suggestivo e particolare.

Una vacanza a Caorle offre numerosi spunti e quello della scoperta delle case antiche dei pescatori serve a comprendere come questo territorio sia stato da sempre un luogo di confine dove l’uomo ha convissuto con il mare ed il fiume.
Tra tutte le attività divertenti che si possono fare, la visita ai Casoni unisce la famiglia, il periodo migliore è probabilmente tra maggio giugno, in cui il sole non è ancora così forte, e la primavera riserva ancora quella leggera brezza che vicino al mare inebria.

Da non dimenticare che gli itinerari in bicicletta sono molteplici e si inoltrano in territori ancora più profondi, dove la natura appare rigogliosa e tutta da vivere.

Di ritorno a Caorle può esserci il tempo per fare una passeggiata lungo il mare dove è famosa la Scogliera Viva. I massi giacciono allineati scolpiti da artisti italiani ed internazionali che ogni anno alla fine di giugno si misurano in un appuntamento artistico. Alla fine della Scogliera Viva si staglia in lontananza un altro luogo da visitare ed affascinate, tanto che appare come un avamposto sul mare, è il Santuario della Madonna dell’Angelo la cui affascinante storia è un altro di quei motivi, che ti fa sentire in un luogo magico quasi fiabesco, come lo è tutto il territorio di Caorle.

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